Acquaragia contro i tarli

Chi si è trovato almeno una volta nella vita a far fronte ai tarli, che hanno preso d’assalto mobili e manufatti di legno in casa, sa quanto possa essere traumatica una simile esperienza. Le gallerie profonde, scavate all’interno dei nostri mobili, e quella polverina bianca sul pavimento sono un chiaro segnale dell’invasione degli insetti xilofagi. Arrendersi o arrabbiarsi non serve. Per evitare una proliferazione dei parassiti si possono mettere in campo una serie di azioni preventive; i rimedi naturali sono una soluzione efficace e talvolta anche radicale.

Se però l’attacco è stato ormai messo in atto e i segnali sono più che evidenti è il caso di procedere con trattamenti chimici specifici. Uno dei prodotti più usati per scongiurare l’invasione dei tarli è l’acquaragia ma bisogna utilizzare questo solvente nel modo giusto. Da solo, infatti, non può essere utile nella nostra lotta agli insetti xilofagi. La prima cosa da sapere è che per combattere gli insetti, “golosi” di legno, serve la permetrina, una sostanza antiparassitaria usata molto spesso per i presidi medico-chirurgici e come insetticida.

A questa bisogna aggiungere un diluente che va poi versato nei fori e nelle gallerie più nascoste per scongiurare un’invasione dei tarli. Il principio attivo, come la permetrina, non riesce infatti a raggiungere i più piccoli anfratti. E’ qui che entra in gioco l’acquaragia che, in qualità di diluente, viene assorbita dal legno, veicolando la permetrina al suo obiettivo. Possiamo, dunque, concludere dicendo che l’acquaragia in sè non è un trattamento antitarlo ma che è un solvente grazie al quale la permetrina riesce a penetrare in profondità nella struttura lignea. Grazie all’acquaragia il principio attivo riesce ad arrivare dove si rifugiano i tarli, comportando così la fine dell’assalto e soprattutto un sospiro di sollievo da parte degli inquilini di casa.

Prevenire, si sa, è meglio che curare. Meglio attivarsi prima con metodi naturali per scongiurare eventi poco piacevoli che procedere dopo con trattamenti chimici perché ormai è troppo tardi. Chi volesse saperne di più sul ruolo dell’acquaragia e della permetrina nella battaglia contro i tarli, può dedicare qualche minuto di tempo alla lettura di questo articolo.